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lunedì 3 marzo 2014

Che cos’è il progetto Sprar Lunigiana


Che cos’è il progetto Sprar Lunigiana?
E’ un progetto di accoglienza integrata per richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale o umanitaria in Lunigiana che si colloca all’interno dello SPRAR.

Il progetto, finanziato con Fondi del Ministero dell’Interno (Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo), è stato presentato dalla Società della Salute Lunigiana, in co-progettazione con ARCI Toscana (ente gestore) e con il coinvolgimento di un’ampia rete territoriale di Istituzioni e Associazioni del Terzo Settore.

Prevede l’accoglienza di 15 ospiti (persone singole o famiglie), allargabile fino a 21 in fase emergenziale, inseriti in 4 appartamenti sul territorio della Lunigiana (Bagnone, Monti, Tresana, Villafranca). 

Il progetto, in coerenza con i principi dello SPRAR, ha come obiettivo principale la (ri)conquista dell’autonomia individuale dei richiedenti/titolari di protezione internazionale e umanitaria accolti. In quest’ottica diventa essenziale collocare al centro del Sistema di Protezione le persone, le quali non sono dei meri beneficiari passivi di interventi predisposti in loro favore, ma protagonisti attivi del proprio percorso di accoglienza. I progetti SPRAR sono infatti portatori di una proposta di accoglienza integrata che, superando la sola distribuzione di vitto e alloggio, preveda in modo complementare servizi volti a favorire percorsi di inclusione sociale.

Si prevede dunque di fornire agli ospiti supporto e tutela nei 6 mesi utili alla definizione giuridica della protezione internazionale durante i quali, parallelamente all’accompagnamento nell’iter giudiziario e all’accoglienza materiale, deve essere garantita una serie di servizi minimi (mediazione linguistico-culturale, orientamento e accesso ai servizi del territorio, formazione e riqualificazione professionale, orientamento e accompagnamento all’inserimento lavorativo, orientamento e accompagnamento all’inserimento abitativo, orientamento e accompagnamento all’inserimento sociale, tutela legale, tutela psico-socio-sanitaria).

L’approccio dello Sprar Lunigiana si caratterizza inoltre per la centralità che, nell’impostazione del progetto, è rivestita dal territorio.

Si è infatti puntato fortemente su un’accoglienza sostenibile, ovvero poche persone distribuite in appartamenti ubicati in diversi comuni. Tale scelta è motivata dalla volontà di non alterare il delicato equilibrio del tessuto sociale di accoglienza, inserendo numeri piccoli di persone (max 4/5) in ciascun comune, ma anche dalla consapevolezza che il progetto può rappresentare un’opportunità per il territorio di accoglienza.

Opportunità in termini di crescita, scambio interculturale, acquisizione di nuove conoscenze ed esperienze, ma opportunità anche in termini di ricaduta economica sul territorio. In un periodo di forte crisi e difficoltà, crediamo infatti che il progetto possa offrire un piccolo ma non irrilevante contributo al sistema economico locale (locazione di appartamenti; spese per vitto, alloggio, abbigliamento; crescita occupazionale, …).

La sinergia con il territorio è inoltre valorizzata dall’attivazione di un’ampia rete di istituzioni e associazioni.
La rete territoriale (in cui ogni soggetto o associazione tende a rivestire un ruolo che gli è proprio, ma funzionale ai percorsi di  socializzazione ed integrazione degli ospiti) è un valido e potente supporto nei percorsi di acquisizione informale della lingua, della cultura, delle tradizioni nazionali, delle regole e dei meccanismi del nuovo mondo. Ma l’obiettivo è anche quello di favorire il più ampio coinvolgimento del tessuto sociale, al fine di far sì che il territorio sia parte attiva, partecipi e senta proprio il progetto, comprendendone e valorizzandone tutte le potenzialità, per se stesso e per le persone che ha l’opportunità di accogliere

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